Il 3 marzo del 1990, esattamente 35 anni fa, vincevamo il Festival di Sanremo con "Uomini soli": un brano diventato iconico, pieno di emozione e profonde riflessioni sulla solitudine dell’uomo moderno. In coppia con noi c’era la straordinaria Dee Dee Bridgewater, che con il suo talento e la sua interpretazione commosse noi e tutta l’Italia. Il ricordo di quei giorni per noi resterà indelebile.
Dopo 24 anni di carriera decidemmo di partecipare al Festival solo perché avevamo "quel" brano: al di là delle classifiche, era una certezza a livello artistico, un perfetto matrimonio tra musica e parole. "Uomini soli" avrebbe segnato un importante momento di svolta, non solo per i Pooh: da allora infatti altri importanti artisti che non avevano mai partecipato alla manifestazione vi si avvicinarono. Come ad esempio Riccardo Cocciante che, l’anno dopo, vinse con "Se stiamo insieme" e Renato Zero che si classificò secondo con "Spalle al muro".
Nel 1990 fummo degli apripista anche per un’altra cosa mai accaduta in precedenza: regalammo l'occasione di partecipare all’Eurovision Song Contest a Toto Cutugno, esattamente come Olly ha fatto quest’anno con Lucio Corsi.
Brindiamo orgogliosi a questo trentacinquesimo compleanno della nostra vittoria, con la profonda convinzione che “senza la musica, la vita sarebbe un errore”.
Roby, Dodi, Red, Stefano e Valerio
A partire dal 14 febbraio 2025 nascerà Radio Pooh. Autorizzata dai Pooh ad utilizzare il marchio, realizzerà contenuti esclusivi: 24 ore su 24 di canzoni ma non solo! Jingle e liner realizzati con le voci di Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. La voce ufficiale sarà quella di Christian Iansante.
Siamo in cammino verso il sessantennale: su Radio Pooh potrete ascoltare tutte le notizie dedicate alla preparazione del nostro storico traguardo. "In diretta nel vento" troverete tutta la la discografia e non mancheranno alcune trasmissioni in diretta.
"... e le radio suonavano": alzate il volume e ascoltate Radio Pooh!
I compleanni vanno sempre ricordati, onorati e festeggiati perché rappresentano la continuità: di un progetto, di un matrimonio, di una vita.
Noi dobbiamo essere grati a questa vita che ci ha regalato la possibilità di crescere dentro al nostro sogno. Un sogno cominciato quando eravamo poco più che ragazzi e che continuiamo a vivere ora da “ragazzi cresciuti”. 59 è un numero pazzesco ma non è che il preludio di un sessantennale che ci regalerà di nuovo quell'abbraccio che, grazie a voi, ancora una volta sarà infinito. Prepariamoci allora al carico di emozioni che i nostri cuori riceveranno e cominciamo a brindare fin da ora!
Ricordando coloro che hanno iniziato questo sogno e noi quattro, che lo abbiamo fatto arrivare fin qua.